Arriva dalla Norvegia la notizia della realizzazione di una pila a combustibile per la produzione di energia elettrica, azionata dai microrganismi che si nutrono delle sostanze inquinanti.
Il meccanismo alla base del funzionamento della pila è piuttosto semplice: mentre i batteri si nutrono delle sostenza inquinanti contenute nell’acqua, producono elettroni e protoni. La tensione che si viene a creare tra queste particelle genera energia che può essere sfruttata e, dal momento che i contaminanti presenti nelle acque reflue vengono consumati e quindi rimossi, l’acqua si purifica. Attualmente, grazie a questo processo è possibile produrre solo piccole quantità di energia, utili ad alimentare dispositivi come ventilatori o sensori elettronici.
I ricercati puntano ora ad individuare i batteri più efficaci nella depurazione delle acque contaminate, in grado di eliminare le sostanze inquinanti ma anche di “trasferire elettroni a un elettrodo metallico”. Gli scienziati norvegesi hanno installato un piccolo impianto che sfrutta le proprietà dei batteri per ripulire le acque di scarico di un caseificio, molto ricche di elementi organici e quindi “ideali” per generare corrente elettrica.