Quando ci si trova a rimediare ai danni causati da decenni di scarichi industriali incontrollati nei corsi d’acqua sommati al malfunzionamento degli impianti di depurazione, le soluzioni provengono sempre dalla tecnologia applicata alla natura. Il sindaco di un piccolo paese tra Varese e Milano ha pensato di appaltare la realizzazione di un’impianto di fitodepurazione per aiutare l’eccesso d’acqua piovana che entrava nel condotto fognario dopo forti temporali, sovraccaricando così il depuratore che scaricava sul fiume l’acqua ancora inquinata.

Oggi il comune di Gorla Maggiore (Va) si distingue per un sistema di depurazione delle acque comprendente un depuratore ed un impianto di fitodepurazione costituito da vasche contenenti canne di fiume e ninfee. Questo impianto completa la depurazione delle acque fognarie che il depuratore convenzionale non riusciva a smaltire. L’adozione di questo impianto combinato ha valso al municipio lombardo una menzione speciale nel Premio Innovazione Amica dell’Ambiente di Legambiente.

Articolo completo